lunedì 29 marzo 2010

BACHECA EVENTI – CULTURA E TURISMO

La via Roma di Palermo, in occasione della 'Festa di primavera', organizzata da Associazione via Roma, Comune di Palermo e Confindustria Palermo, ha ospitato ieri gli appuntamenti della 'Spesa in campagna', la mostra-mercato promossa dalla Confederazione italiana agricoltori e dall'Associazione turismo verde Sicilia, per promuovere la filiera corta ed in particolare l'acquisto dei prodotti agricoli direttamente nelle aziende che li realizzano.

La grande arteria palermitana, 'rivista' per l'occasione dall'Associazione via Roma e dai suoi sponsor come un grande giardino, ospiterà alcune 'isole' del sapore, con oltre 20 produttori agricoli provenienti da tutte le province siciliane che proporranno prodotti tipici di elevata qualità. A 'La spesa in campagna' nelle due domeniche di fine marzo in cui si svolge la Festa della primavera di Palermo, parteciperà il consorzio di produttori 'Isola dei sapori', al quale aderiscono alcune decine di produttori che propongono un ricco paniere composto da ortofrutta, formaggi, conserve, miele, olio, olive, legumi, vino, dolci, frutta secca, salumi e prodotti da forno. Si tratta di produzioni tipiche, alcune delle quali in regime biologico che, nella promozione della filiera corta, ottengono sempre maggiore attenzione tra i consumatori. 'La spesa in campagna' è un progetto nazionale messo in campo dalla Confederazione italiana agricoltori che, nei numerosi appuntamenti già organizzati a Palermo, ha stimolato i consumatori verso la conoscenza di numerose produzioni tipiche dell'Isola e la fidelizzazione del rapporto con i produttori.

BACHECA EVENTI - EVENTI

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Marecoledì 31 e giovedì 1 aprile 2010

Alle ore 21.15

BUONANOTTE

regia di Dario Muratore

con Dario Mangiaracina, Chiara Muscato, Marcella Vaccarino, Gisella Vitrano

scenografia e foto di scena Igor Scalisi Palminteri

disegno luci Daniela Lo Re

produzione Compagnia Quartiatri

in collaborazione con Teatro dei Cantieri, La Vicaria e Santa Briganti

Intrappolati nell'istante in cui vivono, nell'assenza del passato, nella sfiducia del futuro, i giovani della buonanotte attendono il nulla. Incapaci di osservare l'orizzonte stanno ad occhi chiusi, guardano solo lo specchio in cui si riflettono, uno nell'altro, soddisfano la necessità di appartenere ad una categoria: quella giusta. Poi, confusi dalle mille offerte che il mondo propone loro, restano attoniti, passivi, si nutrono solo di ciò che gli viene dato, non scelgono, ma dormono beati. Sotto gli occhiali scuri e il cappuccio della buonanotte però sono nascoste le conseguenze, i tormenti personali, le vergogne, i sensi di colpa, le illusioni, la solitudine. Sono fumetti, sono vecchi, vivono l’universo di noia e violenza che è stato disegnato per loro, non lottano per venir fuori dalle loro vignette, non ne sentono la necessità. Quattro attori-fumetti dentro una vignetta e al centro lo schizzo di un muretto. Quattro amici dopo una giornata di shopping. Non aspettano qualcosa o qualcuno, ma sono lì, vivono l’istante, rinchiusi nella propria solitudine, nella propria fragile individualità. Entrano in relazione solo per insultarsi, per mettere in atto scherzi crudeli, suonando una chitarra che non esiste o inscenando la prima puntata di una fiction. Se uno di loro ha ancora la forza di avere un sogno a cui aggrapparsi, gli altri faranno presto a distruggerlo. Infine la violenza di un ballo drogato, il buio, le luci accecanti, il confondersi della massa farà perdere loro ogni tipo di forza vitale, arriveranno stanchi, sfatti, vecchi e soli. Chiuderanno gli occhi e si lasceranno andare al dolce dormire, come Snoopy sopra la sua cuccia, come vecchi sui loro dondoli.

Il progetto vede lavorare insieme quattro giovani attori e un giovanissimo regista, alla ricerca, attraverso lo studio del movimento corporeo e la scrittura di una partitura scenica e di un testo inedito, un nuovo e originale linguaggio artistico e teatrale che punti all’attenzione dello spettatore, ne colpisca il cuore e ne risvegli la coscienza.

Lo spettacolo raccontando un pomeriggio qualunque di quattro ragazzi del nuovo millennio, mostrando l'istantanea statica di chi si è arreso, di chi non vede futuro. In una rappresentazione stilizzata, sopra le righe di quattro giovani “contemporanei”, messi in scena come fosse la bozza in bianco e nero di un cartone animato in onda su MTV, si alternano momenti di cinismo adolescenziale, slancio politico e di goliardia tossica. Il risultato è un continuo avvicinarsi a personaggi che, fuggendo il rischio di diventare macchiette, catturano lo spettatore nelle loro richieste, per i piccoli difetti, per gli ardori, per l'idiozia. A contatto avvenuto, poi, quello che si vede è l'immobilità di un sistema-futuro, quello che si avverte è l'ingranaggio arrugginito. I quattro della “buonanotte” comunque vanno avanti fino alla fine. Fino a mostrarsi in una vecchiaia tutt'altro che anagrafica, che è la lentezza nei nostri sogni, la presbiopia nei nostri progetti, la vecchiaia che non vogliamo vivere quando sarà troppo tardi, la storia dei nostri nonni che abbiamo dimenticato.

Buonanotte

il futuro non è più quello di una volta

INFORMAZIONI

INFO

Nuovo Montevergini Via Montevergini, 8 - Palermo – tel/fax 091. 6124314 – 3828 www.nuovomontevergini.com

PREZZO

Euro 7

Prevendita on line su www.liveticket.itwww.palermoteatrofestival.com o c/o il botteghino del teatro alle 17 del giorno dello spettacolo

BACHECA EVENTI - SPORT

Sicilia Jumping Tour, chiusa la seconda tappa

Dopo la splendida vittoria nel Gran Premio Challenge Raffaella Aprile di Jane Richard, che ha visto una numerosa partecipazione di pubblico sugli spalti si sono chiuse con la prova a difficoltà progressive le gare della seconda settimana del Sicilia Jumping Tour.

A vincere la prova con jolly è stato il tedesco Armin HImmelreich in sella a Ruby Lee con 44 punti e un tempo di 37,19. A pochissimi centesimi (44; 37,79) in seconda posizione ancora un eccezionale Emanuele Gaudiano (Corpo Forestale dello Stato) in sella a Otello de Villeneuve. Terzo posto per la Svizzera garzie alla prova di Martin Fuchs e Riot Gun (44; 38,22).

Nella prova a mista (h 135) vittoria del campione azzurro Juan Carlos Garcia in sella a Paulin ottenuta con un doppio percorso netto nel tempo di 35,12; piazza d’onore per Francesco Franco (Aze) su Parsifal (0/0; 36,35). Terzo posto per la Svizzera con Beta Grandjean in sella a Paluca (0/0; 37,45).

L’appuntamento con il salto ostacoli è alla prossima settimana dal 2 al 4 aprile, quando sui campi dell’Adim di Augusta (Sr) si svolgerà l’ultima tappa del Sicilia Jumping Tour.

Ufficio Stampa

Enrico Perez (3405811385)

giovedì 25 marzo 2010

BACHECA EVENTI - SPORT

SICILIA JUMPING TOUR

Comunicato Stampa 11 Augusta, 25 Marzo 2010

Sicilia Jumping Tour, all’Adim di Augusta parte la seconda tappa

Tutto pronto sui campi dell’Adim di Augusta per la seconda (26/28 Marzo) delle tre tappe del Sicilia Jumping Tour, il circuito di tre concorsi internazionali di salto ostacoli che porta in Sicilia per tre settimane i campioni del salto ostacoli nazionale e internazionale.

Oggi giornata di rifinitura. I cavalli sono stati sottoposti alle visite veterinarie sotto l’attento sguardo di veterinari ufficiali e giudici di gara. I cavalieri hanno approfittato per lavorare in campo prova con i cavalli che da domani, venerdì 26 a domenica 28 marzo, calcheranno i campi della struttura equestre megarese.

Sono già arrivati ad Augusta tutti i cavalli, tra questi anche quelli della duplice medaglia d’argento ai Campionati Europei di salto ostacoli e completo 2009 Juan Carlos Garcia, del campione olimpico individuale e a squadre di Atlanta 1996 Ulrich Kirchhoff, del campione italiano in carica Emilio Bicocchi (già in campo questo pomeriggio a “ginnasticare” i cavalli) e dell’amazzone azzurra Jonella Li Gresti.

A dirigere le coreografie dei due campi di gara sarà lo chef de piste internazionale Uliano Vezzani.

Il clou dell’evento di questa settimana si raggiungerà domenica con il Challenge Raffaella Aprile, quest’anno alla sua terza edizione, che sarà assegnato al cavaliere o amazzone che riuscirà ad aggiudicarselo per tre volte anche non consecutive. A vincere nel 2007 anno della prima edizione è stato l’azzurro Gianni Govoni, mentre nella seconda edizione (2009) ad apporre la firma nei prestigiosi annali è stata l’amazzone elvetica Jane Richard.

La giovane rappresentante svizzera, vincitrice del GP del 2 stelle della scorsa settimana, essendo presente ad Augusta anche per il secondo appuntamento avrà, dunque, la possibilità di agguantare la seconda vittoria.

Ad aggiungere valore al Tour siciliano sarà il Super Premio messo in palio per il Sicilia Jumping Tour, che assegnerà 30 mila euro oltre al normale montepremi (oltre 323 mila euro totali per le tre tappe) al cavaliere che riuscirà a vincere due dei tre Gran Premi del Tour di quest’anno.

In campo da domani mattina alle ore 8 cavalieri e amazzoni in rappresentanza di Belgio, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Svizzera, Austria, Azerbagian e naturalmente Italia. Risultati in tempo reale, notizie e info su www.hybloncsi.it

Il programma di domani - Venerdì 26 Marzo 2010

(Gare in contemporanea su due campi)

Campo A

Cavalli 6 anni – prova a tempo – h. 1,20 – Ore 8,00

Cavalli 7 anni – prova a tempo – h. 1,30 – Ore 8,45

Csi1* - prova a tempo - h. 1,30 – Ore 9,30

Csi3* - prova a tempo – h. 1,35 – A seguire

Csi3* - prova a fasi consecutive h. 140 – A seguire

Csi3* - prova mista – h. 150 – A seguire

Campo B

Csi1* prova a barrage consecutivo – h. 1,15 – Ore 12,00

CsijB e Children prova a barrage consecutivo – h. 1,15 - A seguire

Csi1* prova in due fasi h. 1,20/1,25 – A seguire

CsjB prova a fasi consecutive – h. 1,25 A seguire

Ufficio Stampa

Enrico Perez (3405811385)

martedì 23 marzo 2010

BACHECA EVENTI – TURISMO/CULTURA

E il 22 aprile si inaugurano due mostre, una su numismatica e l'altra su reperti

Siracusa, musei gratis per chi assiste alle tragedie greche

E il 22 aprile si inaugurano due mostre, una su numismatica e l'altra su reperti

Siracusa, musei gratis per chi assiste alle tragedie greche

Con un ricco calendario di eventi culturali e una serie di interventi per favorire la fruizione integrata del patrimonio archeologico e museale, Siracusa si presenta in piena forma davanti ai turisti che arriveranno durante le prossime settimane.
"Prima di tutto - spiega l'assessore regionale Titti Bufardeci dopo una riunione a cui hanno preso parte Gaetano Armao, assessore regionale ai Beni culturali, il sindaco di Siracusa Roberto Visentin e i vertici della soprintendenza - verrà stabilito che il ticket d'ingresso per le rappresentazioni classiche di quest'anno, organizzate dalla Fondazione Inda, valga anche per accedere ai musei di Siracusa grazie a un'apposita convenzione".
Ma i primi obiettivi per sostenere il turismo culturale a Siracusa saranno in cantiere giù nella terza decade di aprile, con la settimana della cultura. "Il primo appuntamento - sottolinea Bufardeci - è previsto per il 22 aprile al Museo Paolo Orsi, con l'inaugurazione di una mostra numismatica. La mostra si basa sulle collezioni di monete, il Monetiere del Paolo Orsi, probabilmente il più importante del mondo". E sempre il 22 aprile aprirà i battenti, al Castello Maniace di Siracusa, una mostra dei reperti recuperati dal nucleo di tutela e vigilanza dei Carabinieri.

BACHECA EVENTI – RASSEGNE E SPETTACOLI

Buongiorno a tutti,

 domani mattina, mercoledì 24 marzo 2010, alle ore 11.30, al Nuovo Montevergini, in Atelier,

il direttore artistico Alfio Scuderi insieme a tutti gli artisti coinvolti, presenterà la V edizione di Anteprima(vera),

il festival che anticipa il festival, al via venerdì 26 marzo e fino al 21 maggio 2010.

Sarebbe per noi cosa gradita la presenza di tutti!

Nel frattempo, resto a disposizione per eventuali chiarimenti.

Vi aspettiamo

Claudia Scuderi

Ufficio Stampa Palermo Teatro Festival

T. 091/6124314

F. 091/6123828

sabato 20 marzo 2010

BACHECA EVENTI - SPETTACOLI

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ASSOCIAZIONE “THE ENTERTAINER”

Corso Umberto I 460 - Modica

Info: 320 1945850 – Fax: 0932941394

Email: info@notedinotte.it

Le due anime di Carlo Fava, cantautore in bilico tra poesia ed ironia

«Grazie! Posso dirvi che per Modica ho indossato il tight del mio matrimonio! Sono molto contento di essere stato in un posto pieno di storia come questo». Carlo Fava ringrazia così il pubblico di Note di Notte Winter che lo ha richiamato sul palco del Teatro Garibaldi chiedendogli un bis. Sorride, torna al piano e presenta i due brani delle sue esperienze sanremesi: Un discorso in generale (2006) e In caduta libera dall’ottavo piano (1993).

Un po’ Peppe Servillo (per la gestualità) un po’ Stefano Rosso (per la capacità bozzettistica), un po’ Giorgio Gaber e un po’ Nanni Svampa (per l’ironia, a tratti attraversata da lampi di romanticismo mai banale, e per l’impronta milanese) Fava ha diviso lo spettacolo in due parti ed ha mostrato due anime. Una più soft e intimista, l’altra più sarcastica e graffiante.

La prima parte del concerto è dedicata alla presentazione di Neve, ultimo lavoro discografico che «raccoglie piccole istantanee, piccoli risvegli dopo addormentamenti» - dice lo stesso Fava.

Otto brani-bozzetti incorniciati da quell’istante che segue o precede il sonno, quando l’abbandono regala alla realtà un velo di semi incoscienza che, ovattando i pensieri, o fa raccogliere in se stessi o fa vagare per sentieri improbabili. Ad accompagnare il cantautore milanese in questo viaggio tra brani e monologhi recitati, Danilo Rossi, Prima Viola Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, e Marco Banchi, pianista eclettico con forte radice jazz. Ancora due anime diverse, dunque, in grado di integrarsi e sostenersi con una ricchezza di suoni non comune.

Nella seconda parte del concerto Fava resta solo sul palco e siede al piano. L’ironia si fa più graffiante, le armonie si avvicinano al jazz, emerge con maggiore determinazione il mordente da cabaret impegnato e di classe - quello appunto di Gaber o Svampa - che a tratti sembra sfiorare il nonsense ed ha sempre una sottile vena di denuncia. Trovano spazio in questa seconda parte, tra gli altri i brani, La malavita non è più, L’uomo flessibile e La scaletta «ispirata ai titoli di un Tg – spiega Fava - che tutto il mondo ci invidia: Studio Aperto».

Il mio nome segna il rientro sul palco di Marco Bianchi, con l’armonica, e L’ultima volta che ho visto i tuoi occhiali vede ricomporsi il trio. Chiude il concerto Lettera da un luogo che non so, brano in cui il pianoforte si fa telaio per armonica e viola che, come trama e ordito, danno vita ad un tessuto sonoro sanguigno e coinvolgente. È l’ora del bis, del tight, dei saluti finali.

Lo spettacolo affascina e Fava, decisamente da riascoltare, scrive il suo nome tra gli ospiti più interessanti di Note di Notte.

La serata ha goduto del sostegno della Concessionaria Bmw e Mini C.A.R. Ragusa.

Modica 20 marzo 2010

Ufficio Stampa

Stefania Pilato 3382343355

stefaniapilato@gmail.com

Francesco Micalizzi 3392878013

fmicalizzi@hotmail.com

giovedì 18 marzo 2010

AVVENIMENTI E RICORRENZE – 19 MARZO FESTA DEL PAPA’E SAN GIUSEPPE

Il santo del giorno: 19 marzo - San Giuseppe

Il Vangelo chiama Giuseppe uomo giusto, come erano stati chiamati gli antichi patriarchi d'Israele. Nel linguaggio divenuto ormai tradizionale Giuseppe e' chiamato padre putativo. Se da una parte questo titolo salvaguarda il concepimento verginale del Cristo, dall'altra non esprime pienamente il rapporto di paternita' esistente tra Giuseppe e il Salvatore. Pio XII lo propone anche come esempio a tutti gli operai e fissa al primo maggio la festa di san Giuseppe lavoratore, che "nobilito' l'umana fatica, sorretto e allietato dalla convivenza di Gesu' e Maria" ed "esercitando la sua arte con impegno e virtu' mirabile, divenne maestro di lavoro a Cristo Signore che non disdegno' di essere detto figlio del carpentiere".

(Fonte Adnkronos per Sicilia Informazioni)

martedì 16 marzo 2010

BACHECA EVENTI – GIUSEPPE MILICI IN CONCERTO -

Cari amici, comunicazione importante !!! Nei giorni 19, 20, 26 e 27 Marzo alle ore 21,00, presso il Teatrino Ditirammu di Via Torremuzza, 6 a Palermo mi esibirò in un concerto di canto popolare di e con Rosa Mistretta e Vito Parrinello.

Per prenotazioni chiamare lo 091.617.78.65 o il 334.72.62.300

ingresso 10 €

Giuseppe Milici

lunedì 15 marzo 2010

NEWS – LAMPI DELL’UNIVERSO

Un affascinante mistero cosmico ha per molto tempo creato dibattito e curiosità nella comunità scientifica e tra gli appassionati di astrofisica e cosmologia. “Lampi” luminosissimi provenienti dal profondo Universo dalla durata di pochi millisecondi ad alcuni minuti.

Questi misteriosi lampi furono scoperti alla fine del 1960 da militari Usa, grazie ad alcuni satelliti che erano alla ricerca di test nucleari sovietici in violazione al trattato di abolizione dei test nucleari. Questi satelliti rilevarono potentissimi raggi gamma, e visto che una esplosione nucleare produce anche questo tipo di raggi si pensò subito a missioni segrete non del tutto regolari.

Si trattava invece di una nuova scoperta sul nostro Universo: i “gamma rau burst” (GRB), lampi di raggi gamma. Di recente, nel primi anni del 1990, gli astronomi non sapevo nemmeno se questi lampi avessero origine ai margini del nostro sistema solare, nella nostra Via Lattea o nella nostra Galassia o incredibilmente ancora più lontano, vicino al bordo dell'universo osservabile. (Cioè, non sapevano a quale distanza i GRB sono a meno di un fattore di qualche miliardo di anni luce!). Ma ora una valanga di osservazioni satellitari, seguite a terra da basi di osservazioni, e il lavoro teorico hanno permesso agli astronomi di saperne un po’ di più.

Un grande contributo lo ha dato un satellite italiano chiamato BeppoSAX. Lo scopo fondamentale del lavoro di BeppoSax era osservare le emissioni cosmiche di raggi X, impossibili da studiare da Terra a causa della schermatura dell'atmosfera. In particolare, si voleva contribuire allo studio di quei fenomeni cosmici che emettono contemporaneamente radiazioni su un'ampia gamma di livelli energetici, per tentare di comprendere i relativi meccanismi astrofisici.

Anche se il quadro esatto dei GRB non è stato ancora elaborato del tutto, gli astronomi pensano che i fotoni dei gamma-ray-burst sono probabilmente prodotti all'interno di una stella massiccia, alla fine della sua vita. L'esplosione ha origine al centro della stella. Mentre un buco nero si forma dal collasso del nucleo della stella morente, questa esplosione invia un onda d'urto che si muove attraverso la stella a velocità vicina a quella della luce (quasi trecentomila km al secondo).

I raggi gamma vengono creati quando l'onda d'urto si scontra con il materiale stellare ancora all'interno della stella. Questi raggi gamma “escono” dalla superficie della stella poco prima che avvenga l’onda d'urto. Dietro i raggi gamma, l'onda d'urto spinge il materiale stellare verso l'esterno. Questo materiale stellare si distribuisce nello spazio a velocità prossime a quella della luce, entrando in collisione con gas e polveri presenti nelle vicinanze della stella e producendo emissioni supplementari di fotoni. I gamma-ray burst, sono prevalentemente originati vicino ai bordi estremi del Universo osservabile, ovvero da stelle poste tipicamente a distanze dell'ordine di miliardi di anni luce via.

Ciò significa che i lampi viaggiando alla "velocità della luce" (da 186.000 chilometri al secondo a meno di 300.000 chilometri al secondo), hanno impiegato moltissimi anni per raggiungerci. La nostra Terra ha un’età di circa 4,6 miliardi di anni, quindi alcuni GRB si sono verificati quando il nostro pianeta era ancora un neonato, prima che i batteri e gli oceani si formassero. Queste astri sono così lontani che appartengono alla prima generazione di stelle dell'Universo. Sebbene parecchie di queste stelle siano già morte, è solo ora che la luce dalle loro fine esplosiva ci arriva, proprio a causa dell’incredibile distanza dal nostro pianeta.

BeppoSAX ha permesso di ricostruire alcuni tasselli fondamentali del misterioso puzzle dei GRB. Nel corso della sua vita, il satellite ha osservato più di trenta gamma-ray bursts, e alla loro comparsa ha potuto lanciare immediatamente segnali di allerta ad altri strumenti spaziali o terrestri. Guidati dalle osservazioni di BeppoSAX, gli astronomi di tutto il mondo hanno scoperto che questi misteriosi lampi gamma provengono da remotissime galassie, e hanno un'energia pari a quella che si otterrebbe annichilando in luce tutta la massa del nostro Sole, in pochi istanti. Sono, in altre parole, esplosioni più grandi nell'Universo dopo il Big Bang.

Lanciato il 30 aprile del 1996, BeppoSAX era originariamente programmato per rimanere in funzione fino al 1998. E' invece rimasto operativo per ben sette anni fino a quando il 29 aprile del 2003, è stato fatto cadere nell'Oceano Pacifico. Più ancora della durata, è stata la ricaduta scientifica della missione a essere eccezionale. Già nel 2002, quando la missione volgeva al termine, erano oltre 1500 le pubblicazioni scientifiche basate su dati forniti da BeppoSAX. Lo strano nome deriva da "Beppo", il soprannome dell'astronomo italiano Giuseppe Occhialini, tra i pionieri dello studio dei raggi cosmici. Il satellite è nato da una collaborazione tra l'Agenzia Spaziale Italiana e l'agenzia olandese per i programmi aerospaziali (NIVR).