domenica 17 giugno 2012
COMUNICATO STAMPA BRASS GROUP
giovedì 24 maggio 2012
UNA GIORNATA DI STUDI SULLA VILLA ROMANA DEL CASALE A PIAZZA ARMERINA
mercoledì 23 febbraio 2011
BACHECA EVENTI - ARTE
martedì 29 giugno 2010
BACHECA EVENTI - CULTURA, ARTE E TURISMO
domenica 20 giugno 2010
BACHECA EVENTI - CULTURA E ARTE
venerdì 14 maggio 2010
BACHECA EVENTI – MUSEI/CULTURA
E domani sera per la 'Notte Europea dei Musei' apertura al pubblico fino alle 23
Oltre 10 mila visitatori per mostra Elmi a Ragusa
Oltre 10 mila persone hanno visitato sinora a Ragusa la mostra "Elmi per gli uomini, per gli dei", inaugurata il 1° aprile scorso, organizzata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa insieme al Pergamon Museum di Berlino e alla Proloco grazie al contributo dell'assessorato regionale ai Beni Culturali. Domani, in occasione della 'Notte Europea dei Musei', la mostra, in cui sono esposti 14 elmi (nove provenienti dal museo tedesco e cinque dai musei di Ragusa, Camarina e Gela) resterà aperta al pubblico fino alle 23. Fino al 28 giugno la mostra è ospitata al primo piano di Palazzo Garofalo, un edificio storico appena restaurato e destinato a divenire il Museo della Cattedrale: dall'estate, infatti, esporrà gli arredi sacri e il tesoro della vicina cattedrale di San Giovanni
venerdì 19 febbraio 2010
BACHECA EVENTI
Sabato 20 febbraio 2010
Ore 19
al Nuovo Montevergini, in Atelier
A new form of beauty
Vernissage
Fotografie di Francesco Antonio Caratù
Lo sguardo scorre su superfici familiari (di familiare consuetudine), cittadine.
Gli occhi calpestano, abitano, toccano, prevedono linee ....
Gli occhi riconoscono.
Ordinano rette, curve, parabole, volumi e proporzioni. Raccontano i sei lati del mondo.
In ogni istante. Eppure negli occhi c'è altro.
C'è stupore. Davanti alla forma che cambia e si svuota di senso tornando ottusa ed inerte materia privata del proprio utilizzo. Poi piani inclinati e distesi rompono lo spazio che muove, tagliato come un profilo diviso dal cielo. Qualche macchia di cemento e acciaio s'alza di lato e di fronte disegna forme, riflette luce, catturando una nuova bellezza.
Fuori tutto attorno resta immobile.
Le fotografie di Francesco Cantù sono state scattate tra il 2007 e il 2009 tra Roma, la Germania, in particolare Berlino, e la Norvegia, e sono il frutto di una riflessione sulla forma metropolitana. L'idea era quella di interpretare la città non più come nucleo abitativo o agglomerato urbano, ma di svincolare del tutto gli edifici dalla loro funzione ponendo l'attenzione dell'osservatore esclusivamente sulla forma.
Costruzioni osservate di continuo perdono così il ruolo di case, scuole, uffici e si dissolvono in una moltitudine di linee, simmetrie, nervature, spazi curvi, modificando l'abituale percezione del paesaggio. La metropoli (luogo dell'abitudine e dell'abitare) sotto questa luce smette l'abito funzionale e consueto del quotidiano indossando vesti anomali intime di inaspettata bellezza.
L'artista ha realizzato personalmente l'intero processo fotografico, dalla ripresa, allo sviluppo, alla stampa. Le fotografie sono scattate su pellicola di piccolo e medio formato, stampate su carta baritata 30 x 40 cm e virate al selenio.
La mostra sarà aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, fino al 6 marzo 2010.
L’ingresso è libero.
Francesco Antonio Caratù - Profilo dell'artista
Francesco Antonio Caratù nasce a Roma il 6.11.1976.
Laureato in filosofia del linguaggio, presso la facoltà di filosofia dell'università La Sapienza di Roma, riscopre la passione per la fotografia al termine del percorso di studi.
Per 4 anni si forma come fotografo alla scuola comunale Ettore Rolli di Roma, dove studia e approfondisce tecniche di ripresa, sviluppo e stampa da negativo B/N.
Durante il percorso di studi ha modo di esercitare professionalmente la fotografia realizzando numerosi lavori di ritrattistica e reportages.
Nella primavera 2007 partecipa alla 6^ edizione di fotografia – festival internazionale di Roma, con la mostra personale “Terre salmastre”.
Nella primavera 2008 è alla seconda mostra personale “A new form of beauty” e nel febbraio 2009 inaugura la terza.
Nella primavera del 2009 realizza la sua quarta mostra personale proponendo “Terre salmastre” arricchita di nuovi scatti.
Da settembre 2007 a dicembre 2009 si è occupato di fotografia documentaristica nell'ambito del Ministero dei Beni Culturali, da settembre 2008 è professore di fotografia presso la scuola comunale “Ettore Rolli” di Roma e dal gennaio 2010 è titolare di uno studio fotografico.
mercoledì 16 dicembre 2009
BACHECA EVENTI – SPETTACOLI - BALLETTI
La bella addormentata chiude la stagione 2009
del Teatro Massimo con due coppie di stelle internazionali della danza classica
Dal 17 al 23 dicembre per 10 repliche la danza torna sul palcoscenico del Teatro Massimo con uno dei capolavori del balletto classico: La bella addormentata.
Protagoniste in alternanza, accanto al Corpo di ballo e ai Giovani danzatori del Teatro Massimo, due coppie di primi ballerini d'eccezione: la prima, Dorothée Gilbert e Alessio Carbone, proveniente dall'Opéra di Parigi, l'altra con la georgiana Nina Ananiashvili e Vasil Akhmeteli, che ha calcato i più importanti teatri russi e internazionali come il Bolshoi di Mosca e l'American Ballet Theater di New York.
Per mettere in scena la versione originale del balletto – per la prima volta in scena al Teatro Massimo – è stata chiamata Irina Kolpakova, storica interprete del ruolo di Aurora sul palcoscenico del Kirov (oggi Mariinskij) di San Pietroburgo e docente presso l'American Ballet Theater.
Irina Kolpakova e Eldar Aliev hanno ricostruito per Palermo la coreografia originale di Marius Petipa, apoteosi del balletto accademico, costellata da autentici pezzi di bravura che richiedono una grande abilità virtuosistica: un banco di prova affascinante e temibile per ogni corpo di ballo.
Sul podio dell'Orchestra del Teatro Massimo uno specialista russo quale Alexander Titov che proprio sul podio del repertorio di balletto ha avuto le maggiori affermazioni; le scene sono di Giuseppe De Filippi Venezia (Fondazione Arena di Verona), i costumi di Beni Montresor (Fondazione Teatro dell'Opera di Roma).
La bella addormentata è cronologicamente il secondo dei tre grandi balletti di Pëtr Il'ic Cajkovskij. L’idea originale di tradurre in balletto la favola di Charles Perrault va attribuita a Ivan Vsevoloskij, un diplomatico che occupò il posto di direttore dei Teatri Imperiali russi dal 1881 al 1899. Vsevoloskij aveva un profondo interesse per la cultura francese e una passione quasi ossessiva per il periodo di Luigi XIV. La scelta del racconto non fu quindi casuale, anche perché si trattava della favola più “aristocratica” di Perrault – tutti i personaggi sono di alto rango, incluse le fate che, come tali, sono superiori ai comuni mortali – e ben si addiceva a celebrare lo splendore della corte zarista in un momento in cui ogni forma di propaganda era particolarmente necessaria, dato lo scontento politico e sociale in cui versava l’Impero russo. La coreografia del balletto che doveva divenire l'opera più importante dei teatri imperiali e del repertorio pietroburghese, fu affidata al celebre Marius Petipa. Il grande coreografo non si limitò a comporre le coreografie ma intervenne anche con numerose richieste sulla musica coadiuvato da Cajkovskij che non si sentì per niente sminuito dalla pressione di Petipa bensì fu ancor più stimolato e fece scorrere con grande fervore la sua vena melodica secondo le esigenze della composizione coreografica. Vsevoloskij fu anche l'autore dei bozzetti dei costumi che volle sfarzosi così come le scene affidate a ben cinque scenografi, i quali si ispirarono alle illustrazioni di Gustav Doré per le favole di Perrault. Le spese per quella prima edizione furono elevatissime tanto che impegnarono un quarto del bilancio delle produzioni del Mariinskij del 1890. La prova generale ebbe luogo in presenza dello zar Alessandro III. Il debutto, con direttore d'orchestra Riccardo Drigo, ebbe luogo il 3 gennaio (15 gennaio) 1890 al Teatro Marjinskij di San Pietroburgo con l'italiana Carlotta Brianza nel ruolo di Aurora, Pavel Gerdt (il Principe), Enrico Cecchetti (Carabosse e l'Uccello blu), Marie Petipa, figlia del coreografo, la Fata dei Lillà (ruolo interpretato allora in forma mimica e solo dal 1922 sulle punte). Lo spettacolo ebbe un successo strepitoso e conquistò gli spettatori e la critica. Bisogna aspettare il 1896 perché il balletto giunga in Italia, al Teatro alla Scala di Milano: l'allestimento milanese fu anche il primo allestimento ad essere eseguito al di fuori della scena pietroburghese.
A Palermo, la prima edizione integrale del balletto, è andata in scena nel 1977 al Politeama Garibaldi con Carla Fracci e la coreografia ripresa da Roberto Fascilla. Nel 1990, sempre al Politeama, la versione creata da Roland Petit.
Costo dei biglietti: da euro 7 a euro 60, in vendita al botteghino del Teatro (martedì – domenica ore 10-15 biglietteria@teatromassimo.it), sul sito www.teatromassimo.it o nelle prevendite autorizzate in tutta Italia del circuito Amit-Vivaticket (www.vivaticket.it). Prevendita telefonica: 800 90 70 80 (tutti i giorni ore 10-17).
Per ulteriori informazioni, fotografie, video e richieste di accredito rivolgersi al seguente indirizzo email: stampatm@teatromassimo.it oppure tel. 0916053504 - 0916053206 (Simona Barabesi 3389763777; Floriana Tessitore 3387339981).
17-23 dicembre
Pëtr Il’ič Čajkovskij
La bella addormentata
Direttore d’orchestra Alexander Titov
Coreografia Irina Kolpakova e Eldar Aliev da Marius Petipa
La principessa Aurora
Dorothée Gilbert 17ore 20.30, 18 ore l6, l9 ore l6, 20 ore 17.30, 22 ore 21,30, 23 ore l6;
Nina Ananiashvili 18 ore 21,30, l9 ore 21,30, 22 ore l6, 23 ore 21,30
Il principe Désiré
Alessio Carbone 17 ore 20.30, 18 ore 16, l9 ore l6, 20 ore 17.30, 22 ore 21,30, 23 ore l6;
Vasil Akhmeteli 18 ore 21,30, 19 ore 21,30, 22 ore l6, 23 ore 21,30
Orchestra, Corpo di ballo e Giovani danzatori del Teatro Massimo
17 dicembre ore 20.30 Turno Prime
18 dicembre ore 16.00 Turno S2
18 dicembre ore 21.30 Turno C
19 dicembre ore 16.00 Fuori abbonamento
19 dicembre ore 21.30 Turno F
20 dicembre ore 17.30 Turno D
22 dicembre ore 16.00 Turno B
22 dicembre ore 21.30 Fuori abbonamento
23 dicembre ore 16.00 Turno S1
23 dicembre ore 21.30 Fuori abbonamento
lunedì 14 dicembre 2009
BACHECA EVENTI – CULTURA/ARTE/TURISMO
Un "tronetto" fiancheggiato da due sfingi è venuto alla luce nel corso dell'ultima campagna di scavi (avviata lo scorso aprile e tutt'ora aperta) condotta dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Trapani, in collaborazione con l'Università "La Sapienza" di Roma, sull'isola di Mothia, colonia fenicia dall'VIII al IV secolo avanti Cristo. Il reperto è stato scoperto all'interno di un tempietto del 'Tophet', uno dei santuari per la sepoltura dei bambini "meglio conservati - si legge in una nota della Soprintendenza - di tutto il bacino Mediterraneo". La campagna di scavi condotta in quest'area archeologica, che presto dovrebbe essere nuovamente accessibile al pubblico, "ha messo in luce testimonianze, attraverso otto strati, dalla fine dell'VIII al IV avanti Cristo". Ed in particolare "diverse installazioni di culto, tra le quali il sacello quadrato posto al centro di campo di urne, nel quale probabilmente erano collocati simulacri divini e immagini apotropaiche". Intanto, prosegue la nota della Soprintendenza, "sono in corso studi sistematici sui resti ossei incluse analisi del Dna e di microstratigrafia interna con l'ausilio delle più moderne tecnologie, che potranno arricchire le conoscenze sugli antichi moziesi".
mercoledì 9 dicembre 2009
BACHECA EVENTI – MOSTRE DI NATALE
L’associazione Turistico Culturale ITINER’ARS ha bandito a fine ottobre scorso, insieme all’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Palermo, il
1° Concorso-Mostra di Presepi Natale 2009
iniziativa anteprima di “Palermo apre le Porte. La scuola adotta la città” edizione 2010.
Il concorso pubblico è stato rivolto alle scuole locali, primarie e secondarie di I° grado, con l’intento di sensibilizzare i giovani al rispetto e al mantenimento delle tradizioni e per sostenere insieme un messaggio di pace e d’amore universale, come suggerisce il sottotitolo di questa edizione “ I colori della Pace” .
Il concorso è stato distinto in due categorie: junior ( scuole elementari ) e senior ( scuole medie) e vi hanno aderito 15 istituti scolastici palermitani. Una Giuria di Qualità, composta da esperti di settore qualificati, ha esaminato tutti i presepi partecipanti e stilato una graduatoria. I primi cinque presepi classificati di ogni categoria sono stati esposti, dal 5 dicembre 2009, dentro la Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire, Piazza Bellini, e vi rimarranno sino al 6 gennaio 2010 .
Tutti i visitatori del monumento avranno la possibilità di visionare la mostra e di assegnare un voto di preferenza al presepio prescelto di ciascuna categoria ( giuria popolare ).
A fine mostra, la conta dei voti assegnati determinerà i primi tre presepi vincitori di ogni categoria, che saranno premiati durante una festa conclusiva.
LUOGO DELLA MOSTRA:
Chiesa Santa Caterina Vergine e Martire , piazza Bellini - Palermo
Orari di visita
giorni feriali:ore 9:30-13:30 e 15:00-17:00
giorni festivi: ore 9:30 – 13:30
ingresso ticket: € 2,00 a persona ( contributo minimo per la gestione)
Info: www.itinerars.it – 338/7228775 – 338/4512011
venerdì 24 luglio 2009
BACHECA EVENTI – PATTI (ME) RIAPRE LA VILLA ROMANA -
Turismo archeologico, a Patti riapre la Villa Romana
Riaperture importanti a Patti durante questo fine settimana. Stasera alle 20 verranno aperti al pubblico i sotterranei della Cattedrale. La cosiddetta ‘Galleria’, ritrovata durante i lavori del 1980, è databile alla prima metà del XIII sec. Nella Galleria verranno esposti dei pannelli curati dalla Sovrintendenza di Messina che spiegano i lavori di restauro effettuati tra il 2005 e il 2007. Saranno inoltre esposti degli oggetti ritrovati all'interno della cisterna rinvenuta nella Cattedrale. Domani, invece, riapre al pubblico la Villa Romana di Marina di Patti. All’inaugurazione del sito archeologico, prevista alle 18.30, è prevista la presenza di Lino Leanza, assessore regionale dei beni culturali; Gianfilippo Villari, soprintendente ai BB.CC. di Messina; Gabriella Tigano, dirigente del servizio archeologico della Soprintendenza di Messina; Giuseppe Venuto, sindaco di Patti; Rosolino Sidoti, assessore ai beni culturali del Comune di Patti.
www.pattietindari.com
martedì 24 marzo 2009
BACHECA EVENTI – TURISMO E CULTURA
La cerimonia di inaugurazione domenica 29 marzo con Tornatore.
A Bagheria riapre Museo Guttuso a Villa Cattolica.
Per Bagheria il 29 marzo è una data da segnare sul calendario. Domenica, infatti, riapre il Museo “Renato Guttuso Villa Cattolica” alla presenza del regista Giuseppe Tornatore. Il museo era stato chiuso nel giugno 2007 per una nuova risistemazione degli spazi espositivi. Subito dopo la conclusione della mostra-evento "La potenza dell’immagine" che completava la trilogia delle mostre del grande maestro bagherese iniziata nel 1987 con la mostra "Dagli esordi al Gott Mitt Uns" e proseguita nel 2003 con l’esposizione "Dal fronte nuovo all’auto biografia", si avvertì la necessità di una risistemazione complessiva del complesso monumentale di Villa Cattolica, considerato che i recenti lavori avevano reso disponibile anche la seconda sopraelevazione del Palazzo. Pertanto, dopo quasi trent’anni di vita del Museo, si è deciso di realizzare un nuovo percorso espositivo che valorizzasse non solo le opere di Guttuso, ma anche la collezione che il museo ha acquisito negli anni che comprende anche opere di altri artisti bagheresi, come Tomaselli, Quattrociocchi, Lo Iacono. Il secondo piano invece è stato destinato ad una esposizione permanente di foto che oltre ai fotografi bagheresi da Ferdinando Scianna a Giovanni Battista Maria Falcone, da Pintacuda a Tornatore, è stata integrata con artisti di grande respiro nazionale ed internazionale particolarmente sensibili alla cultura del Mediterraneo.
Alla cerimonia di inaugurazione, in programma alle 17, parteciperà oltre al regista Peppuccio Tornatore, anche il sindaco di Bagheria Biagio Sciortino e l’assessore regionale ai Beni Culturali, Antonello Antinoro. Il museo resterà aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.
venerdì 13 marzo 2009
BACEHCA EVENTI – CULTURA ED ARTE
Arte, la Vergine raccontata dalle donne
(…) Quei piedini che ho veduto
iniziare a camminare
ora infissi sulla croce
non potranno più inciampare.
Quelle mani che carezze
al mio viso hanno donato
ora stanno fredde e stanche
su quel legno consacrato. (…)
Queste quartine estrapolate da una poesia di Vinny Scorsone dedicata a Maria per la mostra: MA-donna, inaugurata l’8 marzo presso lo spazio Millenium di Corso Butera 181 a Bagheria e curata da Filli Cusenza, danno il senso dell’amore profondo che una madre, qualunque essa sia, ha per il proprio figlio e quanto sia straziante il dolore per la sua perdita, quanta compostezza vi sia spesso nella sofferenza fisica inevitabile per la perdita del generato dalla propria carne, anche quando questi è stato, per vicende diverse, un disadattato della società.
La scelta di esporre in questa mostra dedicata alla donna, in quanto ma-donna, opere realizzate da donne mi lascia un po’ perplesso soprattutto perché è in coincidenza con la “festa” della donna (o forse meglio sarebbe usare un termine meno godereccio e più incisivo). È come volere creare una sorta di casta esclusiva in un tempo che pure vive momenti di tensione e di “ghettizzazione” della donna, strumento e oggetto - a volte per sua libera scelta, altre perché costretta dalla volontà coercitiva di uomini nei confronti dei quali, con molta più correttezza potrebbe essere usato il termine “bestie” (senza per questo volere essere negativo nei confronti degli animali) e scava un solco ancora più profondo tra i due sessi. In una società che dovrebbe tendere sempre più verso l’integrazione, verso la parità dei ruoli, volere creare dei comparti stagni è come fare una scelta di campo. A mia memoria non ho mai visto una mostra riservata a soli artisti uomini eppure ci sono opere di straordinaria bellezza realizzate da uomini e dedicate alla Madonna e alla donna più in generale. Nel suo testo in catalogo Filli Cusenza ne cita diversi: Antonello da Messina, Cimabue, Giotto, Raffaello, Correggio etc. rafforzando questo concetto. La nostra società non dovrebbe diversificarsi per sessi ma, soprattutto, per le capacità che ognuno di noi ha e particolarmente per il tipo di contributo che è in grado di apportare alla crescita
sociale e culturale. Mi rendo perfettamente conto che la società maschilista in cui viviamo non aiuta l’emancipazione della donna né quella della società. È troppo chiusa nei suoi privilegi feudali. Oggiconta non tanto quello che sei o le capacità che hai ma come appari, con chi ti schieri, se sei di bella presenza e, oserei dire, “quanto
minorenne sei” indipendentemente se sei uomo o donna.
Una società apatica alla sofferenza degli ultimi ma che trova, però, nella spiritualità di una mostra, un’anima aggregante, un tema sapientemente sviluppato come molto e bene sanno fare le donne invitate a questa kermesse: Barbara Sirtoli. Anna Torregrossa, Rossella Andriani, Maria Pia Lo Verso, Elisa Vicari, Valeria Troja, Amanda Raccuglia, Miriam Buttiglieri, Giuliana Guarrata, Maria Rita Orlando, Tiziana Viola Massa, Kinda, Giovanna Calabretta, Antonia D’Amato e la già citata Vinny Scorsone con la sua poesia “a Maria”. Tutte hanno, con le loro opere dedicate alla Ma-donna, realizzato in uno spazio variegato come quello del Millenium, una significativa mostra il cui fulcro principale è appunto la Madonna, Madre di tutte le madri. Le diverse interpretazioni che ne hanno dato le artiste hanno mirato tutte alla rappresentazione più classica, mistica e religiosa e non, come in qualche caso accade, dissacrante e offensiva.
La mostra è visitabile fino al 1° aprile 2009 dal martedì al sabato dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.00, lunedì dalle 16.30 alle 20.00.
giovedì 5 marzo 2009
BACHECA EVENTI – ARTE E MODA -
teatro pippo spicuzza
6\8 marzo 2009
“c’art nouveau”
a cura di Roberta Lojacono, Sergio Pausig, Francesca Pipi
mostra di abiti in carta degli studenti
dell’accademia di belle arti di palermo
Già ospitata dal Teatro Massimo in concomitanza con il balletto nazionale “Franca Florio regina di Palermo” di Lorenzo Ferrero, l’esposizione consiste in rielaborazioni, invenzioni in carta e altri materiali poveri, ispirati agli abiti ai gioielli palermitani in uso tra il 1890 e il 1915.
Vi aspettiamo per l’inaugurazione della mostra
domani, venerdì 6 marzo alle ore 18,30
e sabato 7 marzo alle ore 19,00
le realizzazioni sono di
Sabrina Anello, Giovanna Baratta, Rossella Campo, Fabiola Catarinicchia, Andra Cilluffo, Francesca D’Anna, Elisabetta Ferro, Rossella Giordano, Chiara Iarda, Laura Inzerillo, Rosa La Vardera, Tania Lavinia Lombardo, Alessandra Modica, Valentina Napoletano, Paola Natoli, Debora Viglia.
mercoledì 4 febbraio 2009
BACHECA EVENTI - ARTE
L’inaugurazione il 20 febbraio con la mostra “Sicilia 1968/2008”
A Palermo apre Riso, museo d’arte contemporanea
Con l’inaugurazione della mostra “Sicilia 1968/2008 - Lo spirito del tempo”, venerdì 20 febbraio alle 19 a Palazzo Riso apre al pubblico, Riso Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia. La mostra, curata da Valentina Bruschi, Salvatore Lupo, Renato Quaglia e Sergio Troisi, ripercorre le tappe del collezionismo d'arte contemporanea pubblico e privato in Sicilia dal 1968 al 2008 attraverso uno sguardo agli eventi più significativi che hanno segnato la storia dell'isola in quegli anni. All’evento parteciperanno Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia; Antonello Antinoro, assessore regionale ai Beni culturali; e Romeo Palma, dirigente generale del Dipartimento Beni Culturali.
giovedì 29 gennaio 2009
BACHECA EVENTI - ARTE
1909-2009: cento anni di Futurismo
in News
Mostre e appuntamenti sparsi in tutta Italia celebrano il centenario della nascita del movimento artistico d'avanguardia fondato da Filippo Tommaso Marinetti
«Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!... Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell'Impossibile? Il Tempo e lo spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell'assoluto, poiché abbiamo già creata l'eterna velocità omnipresente». Così scriveva Filippo Tommaso Marinetti nel manifesto del Futurismo pubblicato il 20 febbraio 1909 sul giornale parigino Le Figaro. A cento anni di distanza dalla nascita del movimento d'avanguardia, molte le moste e gli appuntamenti sparsi per l'Italia per festeggiarne il centenario. Di seguito gli appuntamenti da non perdere.
- Futurismo100, un evento patrocinato dal ministero per i Beni e le Attività Culturali che comprende tre grandi esposizioni, che affrontano i tre temi cruciali del movimento artistico, in tre diverse città italiane: Rovereto, Venezia e Milano. Si parte con Illuminazioni - Avanguardie a confronto. Italia, Germania, Russia al Mart fino al 7 giugno 2009 per poi sposarsi al Museo Correr di Venezia, che ospiterà Astrazioni dal 5 giugno al 4 ottobre 2009. Ultima tappa la mostra Simultaneità che approderà al Palazzo Reale di Milano il 15 ottobre, per restarvi fino al 25 gennaio 2010.
- Sempre a Milano, città dove il Futurismo è nato e ha vissuto la sua prima stagione, è in programma dal 6 febbraio al 7 giugno, a Palazzo Reale, un'altra esposizione imponente dal titolo Futurismo 1909-2009. Velocità+Arte+Azione. Dipinti e sculture. Tra le mostre allestite nel capoluogo lombardo anche F. T. Marinetti = Futurismo, l'esposizione interamente dedicata a Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo. Nei nuovi spazi della Sala del Collezionista (Palazzo delle Stelline) dal 12 febbraio al 7 giugno 2009, sessanta opere e una sezione documentaria ricostruiranno il lavoro dell'artista.
-FuturisMi Durante tutto il 2009 Milano sarà animata da un cartellone di iniziative tra arte e spettacolo, musica, incontri ed eventi che darà la possibilità ai cittadini di riflettere sul movimento grazie ad un variegato palinsensesto di iniziative dalla dimensione internazionale e cittadina allo stesso tempo. Come FuturTaxi e FuturTram, un evento musicale di 21 pianoforti con Daniele Lombardi in piazza Duomo (il 7 giugno) e poi Rissa un galleria, momento che il 5 febbraio farà rivivere il dipinto di Boccioni con la danza, e gli arrampicatori nella performace La città che sale e la grande festa da ballo FuturDanza nella Villa Reale di via Palestro.
-Balla. La modernità futurista prima retrospettiva che Milano dedica a Giacomo Balla, dal 14 febbraio al 6 giugno, a Palazzo Reale. La mostra, curata da giovanni Lista, Paolo Baldacci e Livia Velani, racconta in duecento opere il trentennio 1900-1929 dell'artista.
- A Roma, alle Scuderie del Quirinale: Futurismo Avanguardia Avanguardie. Mostra sugli inizi del movimento che arriva dal Centre Pompidou di Parigi, in una versione più ricca di opere rispetto a quella francese. Dal 20 febbraio fino al 24 maggio.
- Collezionare il futurismo sarà in mostra al Palazzo Granfei-Nervegna di Brindisi fino al 29 marzo. L'esposizione, curata da Mariastella Margozzi e Paolo Roberto Salvadori, offre una lettura particolare del movimento d'avanguardia italiano. La mostra ne mette in evidenza soprattutto il lato comunicativo, relativo alla pubblicità che, oltre a informare sui prodotti, diventa strumento di formazione del gusto. Giovanni Acquaviva, Roberto Baldessari, Giacomo Balla, Benedetta Marinetti, Osvaldo Barbieri, Francesco Cangiullo, Giorgio Carmelich, Marcello Claris, Tullio Crali, Victor Aldo De Sanctis, Fortunato Depero, Nicolay Diulgheroff, Gerardo Dottori, Fillia, Ivanoe Gambini, Ugo Giannattasio, Ginna, Ottorino Mancioli, Bruno Munari, Neri Nannetti, Novo, Pippo Oriani, Ivo Pannaggi, Enrico Prampolini, Luigi Russolo, Mario Sironi, Tato, Carlo Vittorio Testi, Lucio Venna firmano le opere esposte all'interno del Palazzo Granfei-Nervegna. Su richiesta del ministero degli Esteri la mostra andrà poi a Il Cairo, Alessandria D'Egitto, Lisbona, Bratislava e Varsavia.
(Marcella Gaudina per Libero News)
domenica 18 gennaio 2009
BACHECA EVENTI - ARTE
Sala d'Ercole ritorna al suo splendore
dopo i lavori di restauro
di Melinda Zacco
Sono trascorsi duecento anni da quando alla splendida Sala dei Parlamenti del palazzo reale di Palermo, il re Ferdinando III attribuì il nome di Sala d’Ercole, di recente restaurata. Un lavoro il cui progetto è stato redatto dallo staff tecnico dell’Ufficio del Genio Civile diretto dall’ingegnere Pietro Lo Monaco con la collaborazione della struttura tecnica dell’Ars e la supervisione della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali.
“Gli ultimi interventi di restauro – dice Lo Monaco - furono effettuati tra il 1944 e il 1947, oggi il Genio Civile ha effettuato il consolidamento strutturale della volta, il restauro delle decorazioni pittoriche di tutta la Sala, nonché il restauro dei prospetti deteriorati nel tempo per mancanza di manutenzione”.
Era il 1810 quando si diede incarico al pittore palermitano Giuseppe Velasques di occuparsi del nuovo ciclo pittorico nella volta e nelle pareti del Salone, raffiguranti le fatiche di Ercole, coerente alla cultura e alla simbologia araldica della casa reale. “Non a caso, infatti, - dice Piero Longo, consulente storico del restauro - lo stesso sovrano aveva dedicato ad Ercole uno dei viali della Real tenuta della Favorita. Una scelta non casuale, ma in sintonia con le scoperte archeologiche del suo tempo e perfettamente coerente alle sue intenzionalità politiche e culturali, poiché Ercole e le sue fatiche erano un argomento popolare di grande fascino”. Non si conoscono altri interventi di restauro nella Sala d’Ercole se non quelli della normale manutenzione, durante l’ultimo periodo della monarchia borbonica, ma sappiamo che nel 1848, durante la rivoluzione popolare, il Palazzo reale fu preso d’assalto. In quell’occasione non furono segnalati danni alla Sala d’Ercole la quale dopo il 1860, con l’Unità d’Italia e la dinastia dei Savoia, non fu più utilizzata, come oggi, per le sedute del Real Parlamento.
“La simbologia delle Fatiche di Ercole ha un duplice significato – dice Francesco Cascio, presidente Ars - non solo culturale, ma la volontà di dare un nuovo corso al Parlamento regionale, affinché si possa recuperare una strada di efficienza, di rigore e di crescita dell’individuo”.
venerdì 19 dicembre 2008
BACHECA EVENTI - ARTE
“News del Mese di Dicembre”
---------------------------------------------------------------
EVENTO ARTISTICO:
1° concorso ART IN PROGRESS
pittura, scultura, fotografia, arte digitale, installazioni
Ogni artista potrà partecipare con una Opera che sarà esposta presso la “Sala esposizioni S. Giuseppe” in Taormina dal 17 al 24 Gennaio 2009. I premi in palio sono: 1°- la pubblicazione dell’opera in copertina in 1 numero del magazine e 6 pagine per inserzione nel magazine
(1 pag ogni uscita bimestrale), 2°- 6 pagine per inserzione nel magazine (1 pag ogni uscita bimestrale), 3°- 3 pagine per inserzione nel magazine (1 pag ogni uscita bimestrale).
La quota di partecipazione , a titolo di rimborso spese, è SOLO DI €. 40,00
CHIEDI INFORMAZIONE ALL’INDIRIZZO:
---------------------------------------------------------------
DA NON PERDERE!!!
Il Maestro CIRO PALUMBO, il 20-21-22 Dicembre 2008, sarà in mostra ad AVERSA ( CE )
Presso la Sala Caravaggio della Struttura comunale Ex Macello di Aversa.
( TUTTI GLI AMICI DI TUTTARTEONLINE SONO INVITATI ALL’INAUGURAZIONE DI SABATO 20 DICEMBRE ORE 18 )
---------------------------------------------------------------
Gentile amico,
Augurandoti di Passare un buon natale volevo comunicarti che le rubriche “I Grandi Dell’Arte” per il mese di Dicembre sono dedicate all’Artista “Silvano Peruzzi”, che omaggerà il commento più bello, pubblicato sul sito, con uno stupendo Olio su tela pubblicato nelle pagine delle rubriche. Per leggere i vari testi e visionare le opere di Silvano Peruzzi clicca QUI. Tante altre novità le troverai sull’home del sito. Confidando in un tuo sicuro riscontro multimediale, ti saluto vivamente. A presto
Francesco Cairone
domenica 7 dicembre 2008
BACHECA EVENTI -
Palermo, al via il restauro del teatro Politeama
Prime cure in arrivo per i prospetti esterni del teatro Politeama Garibaldi. Si parte dal fronte posteriore, quello di via Isidoro La Lumia, con un bando di gara pubblicato su iniziativa del settore Centro storico per affidare i lavori di recupero e messa in sicurezza della facciata. Il progetto prevede la pulitura e il ripristino delle superfici e la reintegrazione dei materiali mancanti. Saranno eliminate alcune fessure che si sono create nelle pareti a causa di infiltrazioni d'acqua non canalizzata e risistemati gli intonaci che si sono staccati o sono stati erosi dal vento. L'intervento consentirà, fra l'altro, di riaprire al transito pedonale il marciapiede che costeggia la facciata, da tempo transennato proprio per prevenire eventuali danni ai passanti e tutelare la pubblica incolumità. L'importo complessivo dell'opera è di quasi 600 mila euro, finanziati con fondi statali previsti nella Finanziaria 2005. La sola base d'asta è di 388 mila euro. Le imprese interessate all'esecuzione dei lavori dovranno presentare l'istanza e la relativa documentazione entro le 12 del 12 gennaio 2009 all'Ufficio Contratti del Comune (via San Biagio 4).
Dopo l'aggiudicazione e la stipula del contratto d'appalto partiranno i lavori, che la ditta vincitrice dovrà portare a termine in un tempo massimo di 365 giorni. Rientrerà in una fase successiva, invece, il restauro delle altre tre facciate dello storico edificio, che fu costruito nel corso della seconda metà dell'Ottocento su progetto di Giuseppe Damiani Almeyda. "Avviamo questo primo intervento sui prospetti - sottolinea il sindaco Diego Cammarata - utilizzando fondi che abbiamo ottenuto dal Governo nazionale. Si tratta di un importante passo in avanti per la salvaguardia e la valorizzazione delle splendide architetture del teatro Politeama, uno tra i monumenti simbolo della città, al quale abbiamo sempre dedicato una grande attenzione". L'opera rientra nel vasto piano che abbiamo portato avanti in questi anni per il risanamento del patrimonio edilizio della città antica e che ha già consentito di recuperare centinaia di immobili, anche attraverso i contributi concessi ai privati per le ristrutturazioni".
Fonte: ansa
mercoledì 29 ottobre 2008
BACHECA EVENTI - ARTE
La chiusura è slittata al 30 novembre 2008
Palermo, prorogata la mostra di Vanessa Beecroft
E’ stata prorogata sino al 30 novembre 2008 la mostra dedicata alla performance VB62 di Vanessa Beecroft, che ha avuto luogo presso la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo il 12 luglio 2008 e la cui chiusura era stata fissata per il 26 ottobre. Si tratta della prima performance in Sicilia dell’artista, che si cimenta in un progetto dove, oltre a un gruppo di venti ragazze, erano presenti tredici statue in gesso realizzate attraverso il calco a grandezza naturale di altrettante giovani donne.
Le sculture esposte dal 17 luglio scorso alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo e realizzate con maestranze locali e in particolare, con gli scultori Giuseppe Agnello, Salvatore Rizzuti e Antonio Rizzo, sono accompagnate da un girato senza montaggio della durata di mezz’ora, che testimonia il lavoro svolto allo Spasimo e che riassume le fasi più salienti della performance.
La Performance VB62 e la mostra sono a cura della Fondazione GOCA Palermo - che con questo evento ha inaugurato le sue attività all’interno del programma Sensi Contemporanei e l'Accordo di Programma Quadro “Azioni di sistema per il Turismo", in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico, il Comune di Palermo e l’assessorato al Turismo della Regione Siciliana.
La mostra è aperta da martedì a domenica, dalle 9.30 alle 18.30.
