domenica 26 aprile 2009

BACHECA DEL BUON GUSTO

Guai a chiamarlo “maestro”, lui si sente un “allievo permanente”, e invece non è vero! Antonio Cappadonia, originario di Cerda, è un vero maestro gelatiere, di quelli che il gelato lo fanno davvero, artigianalmente, senza aggiunzioni di ogni tipo, utilizzando soltanto prodotti genuini che la nostra terra generosa ci dona. Il 25 aprile, proprio a Cerda, si è svolta la nota Sagra dei carciofi, nella quale il celebre cuoco Natale Giunta ha cucinato per i visitatori almeno seimila piatti di pasta con i carciofi, e questa è stata la lieta occasione nella quale SiciliaInformazioni ha avuto il piacere di incontrare Cappadonia, il quale, ci ha mostrato il procedimento artigianale di come il gelato al carciofo, pezzo forte della sua produzione, si ottiene. L’ingrediente primario è ovviamente il carciofo spinoso del territorio di Cerda, e il gelato, per il maestro Cappadonia, “rappresenta anche un omaggio all’economia del mio paese, dove sono nato e cresciuto”. La ricetta che il maestro ha inventato, è stata frutto di tanta fatica e di molte notti insonne, ma sicuramente n’è valsa la pena! Carciofi utilizzati per il gelato artigianale, sono rigorosamente biologici e vengono coltivati da Vito Badaglialacqua, proprietario di un’azienda agricola locale. “Una volta che i carciofi arrivano nel laboratorio – ci spiega Antonio Cappadonia- vengono puliti e aggiunti ad un altro ingrediente naturale del nostro territorio: i limoni che costituiscono un anti ossidante naturale”. Il pallino del maestro, è infatti quello di realizzare sempre prodotti con materie prime naturali. Rifugge dai coloranti, i prodotti di sintesi, i derivati, quello che vuole è creare l’ eccellenza che si può ottenere solo dai prodotti del terreno. “I carciofi,- continua Cappadonia- una volta tagliati, vengono poi strofinati con il limone e immersi in una bacinella d’acqua e limone, in modo da creare il peso dal quale estrarrò la quantità di cinarina (il succo del carciofo) che proprio per il sapore amarognolo gli conferisce un gusto di piacevolezza e bontà. Sembra una contraddizione, ma non lo è. La cinarina viene colata nel succo di limone, dopo aver estratto la quantità dovuta, si aggiunge lo zucchero e il neutro, cioè la farina di semi di carruba che serve a legare i liquidi con i solidi (senza l’aggiunta del neutro si ottiene invece la granita al carciofo) “ Il gelato al carciofo è un prodotto rinfrescante consigliato anche a chi pratica molto sport, ha un buon contenuto di ferro, ma si può anche offrire abbinato ad antipasti come la rucola, funghi e aceto balsamico, divenendo, così, un piatto prelibato. Lo si può anche utilizzare come sorbetto tra una portata di carne e una di pesce oppure anche come dessert. Antonio Cappadonia lo considera un gelato da meditazione ed è inutile chiederne il motivo.

venerdì 24 aprile 2009

AVVENIMENTI E RICORRENZE – 25 APRILE: SAN MARCO

Marco aveva due nomi: uno ebraico, Giovanni, che usava tra i connazionali; l'altro greco, Marco, con cui si presentava nel mondo greco-romano. Secondo una tradizione antichissima la sua famiglia era benestante e aveva un rapporto stretto con Gesù, perchè metteva a sua disposizione la casa in Gerusalemme e l'orto che possedeva lì vicino, sulla collina degli ulivi. Marco accompagna tutti gli avvenimenti dolorosi della passione e poi quelli gloriosi della risurrezione e della pentecoste. Successivamente si trova a far parte della primitiva comunità cristiana insieme con la madre e lo zio Barnaba. Pietro si serve di lui come interprete. Ed è proprio Pietro, secondo la tradizione, che, considerando ormai la comunità romana ben consolidata nella fede, invia Marco ad Alessandria d'Egitto. Qui Marco avrebbe fondato la chiesa e incontrato il martirio.

BACHECA EVENTI – CONCERTO DI STEFANO BOLLANI A PALERMO

Ospite attesissimo degli Amici della Musica, torna a Palermo - teatro Politeama Garibaldi, martedì 28 aprile 2009, ore 21.15 - il pianista Stefano Bollani, protagonista di un concerto tripartito durante il quale si esibirà da solo al pianoforte, con un mito del jazz italiano come il trombettista Enrico Rava e con il gruppo dei Visionari, straordinari musicisti italiani come Gianluca Petrella (trombone), Mirko Guerrini (sassofono contralto), Stefano Senni (contrabbasso) e Cristiano Calcagnile (batteria).

Soltanto biglietti per l’anfiteatro in prevendita in questi giorni da Master Dischi e al botteghino del Politeama a partire dalle ore 20.

NEWS

La palermitana Eleonora Abbagnato, étoile dell’Opéra National de Paris, è la Siciliana dell’anno 2008: il riconoscimento è stato attribuito dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, nel corso di una manifestazione, ideata e promossa da SiciliaInformazioni, che si è svolta a Palazzo d’Orléans.

“Eleonora Abbagnato - ha detto Lombardo - è una siciliana che ha raggiunto il massimo successo nella sua arte, distinguendosi per l’impegno, la costanza e la straordinaria bravura. Rappresenta un messaggio di speranza e incoraggiamento per tutti i siciliani, un premio al volto positivo della nostra terra, in cui si coniugano arte, doti umane e attaccamento alle origini”.

“Sento molto l’appartenenza alla Sicilia - ha sottolineato l’étoile – e sono orgogliosa di essere considerata come testimonial della mia Isola nel mondo. Vivere lontano dalla propria terra rende più forte il senso delle radici, ed è per questo che il mio cuore sarà sempre a Palermo, dove un giorno spero di poter tornare”.

mercoledì 22 aprile 2009

AVVENIMENTI E RICORRENZE

Il santo di giovedì 23 aprile: San Giorgio

San Giorgio è un martire del III o IV secolo. Originario della Cappadocia, diventa un ufficiale dell'esercito romano. Convertito dalla madre al cristianesimo, rinuncia al suo rango e, imprigionato a causa della fede, affronta con fermezza il martirio. Il culto è attestato da un'antichissima chiesa eretta in suo onore a Lidda-Diospolis in Palestina. Alla sua figura è legata la famosa leggenda del drago, che nell'immaginario popolare voleva significare il trionfo del cristianesimo sulla violenza disumana del male. Nel medioevo san Giorgio diviene il protettore dei cavalieri e i re d'Inghilterra, a cominciare da Riccardo Cuor di Leone, lo eleggono a patrono della casa reale e della loro terra.

martedì 21 aprile 2009

BACHECA DEL BUON GUSTO – MINNI DI VIRGINI

Tutto nacque dalla fantasia di una piccola suora, Suor Virginia Casale di Rocca Menna, che ebbe la geniale idea di preparare uno dei dolci più soavi della storia della pasticceria di tutti i tempi. La nobildonna Francesca Reggio, divenuta Marchesa di Sambuca per aver sposato Don Giuseppe, in occasione delle nozze dell'unico figlio Pietro, chiese a Suor Virginia (1725), di escogitare la novità assoluta in campo dolciario. Cosi, suor Virginia, ammirando dalle finestre della sua stanzetta le dolci colline che si susseguono dalla Valle dell' Anguillara sino alla collina del Castellaccio e alla costa della Minnulazza, pensò di presentare ai nobili committenti un dolce paesano, ma al contempo prelibato che, grazie al gusto unico, eleva oltre che i sensi, anche lo spirito.

Suor Virginia, secondo quanto riporta lo storico Di Giovanni, descrisse gli ingredienti ed il metodo di ottenimento del dolce: "Farina, uova, latte, lievito. Si compone una pinna di pasta tonda come una luna piena; al centro si accumula un po' di tutto: cose, comunque, che debbo studiare con attenzione: non dovrebbero mancare la zuccata, la crema, l'essenza di garofano e di cannella, qualche pezzo di cioccolato e... quant'altro mi ispirerà il Signore... Vedrà che ci riusciremo a fare un dolce sensitivo."

Anche Giuseppe Tommasi di Lampedusa rimase folgorato dalla prelibatezza di questi dolci e, attraverso l'impareggiabile principe Salina, nel suo famosissimo romanzo "il Gattopardo", farà così commentare questo soave dolce: "parfaits rosei, parfaits sciampagna, parfaifs bigi che si sfaldavano scricchiolando quando la spatola li divideva, sviolinature in maggiore delle amarene candite, timbri aciduli degli ananas gialli, e "trionfi della Gola" col verde opaco dei loro pistacchi macinati, impudiche "paste delle Vergini." Don Fabrizio si chiedeva "Come mai il Santo Uffizio, quando lo poteva, non pensò a proibire questi dolci? Dolci “impudici”, per via di quelle forme che ricordano i seni delle donne, ma soavi, dunque, che qualcuno fa anche risalire a Sant’Agata in onore del martirio della santa a cui furono asportati i seni, oggi, Patrona di Catania, ma che un tempo, insieme a Santa Ninfa, Santa Cristina e Santa Oliva erano le patrone di Palermo, spodestate, in seguito, dalla più nota Santa Rosalia.

Oggi questi dolci, sono sempre più rari e difficili da reperire perché, come ci ha detto Carlo Glorioso, imprenditore proveniente da un’antica famiglia di pasticceri, (la pasticceria Mazzara di Palermo), “la cultura dei dolci da riposto, come le minni di vergini, è finita. I gusti sono cambiati e l’esterofilia è entrata anche nelle nostre tavole. Noi vogliamo rivalutarli e, difatti, organizziamo delle manifestazioni per ricordare alla gente i gusti dei tempi passati e, contemporaneamente,cerchiamo di avvicinare i giovani alla conoscenza di queste meraviglie dolciarie”.

Ingredienti
Per la pasta: Farina 400 g di farina doppio zero, in passato si usava la farina di grano di Maiorca, zucchero150 gr. di zucchero, 150 gr. di strutto, latte, uovo, vaniglia.
Per il ripieno: crema di latte, zuccata, scaglie di cioccolato fondente; essenza di fiori di garofano e cannella.
Per la glassa: zucchero a velo, succo di limone, acqua.
Decorazione: "diavolina".
Preparazione della pasta:

Setacciate la farina ed amalgamatela con lo strutto, quindi, disponetela a conca e aggiungete lo zucchero, l'uovo, la vaniglia ed il latte necessario.
Create un impasto omogeneo e consistente e avvolgetelo in una pellicola lasciandolo riposare per circa due ore.

Successivamente, stendete la pasta a sfoglie di circa 5 mm di spessore e ricavate dei dischetti di circa 10 cm di diametro; ponete la pasta negli stampini a coppetta e riempite la cavità con la crema di latte, mentre nella parte superiore porrete la zuccata mista alle scaglie di cioccolato. Sovrapponete i dischetti, precedentemente preparati, e sigillate bene i bordi, quindi, poneteli in una teglia da forno.

Spennellate la superficie con albume, leggermente battuto, e infornate a 200° C. per circa 20 minuti.

Sciogliete lo zucchero a velo con succo di limone e un po' d' acqua; con una frusta miscelate il composto fino ad ottenere una crema liscia e abbastanza densa. Spennellate le paste, già fredde, con la glassa e decorate con una pioggia di diavolina. Prima di servire fateli asciugare.

Consiglio di Giancarlo Lo Sicco, esperto giornalista enogastronomico: Alle “minni di vergini” è consigliato abbinare il Catarratto a vendemmia tardivo. Le uve sono state raccolte in uno stato avanzato di maturazione, un sorso già pulisce il palato, ha una sua asciuttezza piacevole che bene si abbina al dessert.

lunedì 20 aprile 2009

BACHECA INFORMAZIONI – IL PARLAMENTO SICILIANO -

Amici, contrordine. Il Parlamento siciliano è il luogo del rigore e dell’efficienza
Ve lo assicura il Presidente, Francesco Cascio

Leggete, per favore, con attenzione:
“Stiamo riportando il Parlamento al rigore e all’efficienza. Abbiamo approvato trenta leggi in pochi mesi e una norma per il sostegno alle aziende colpite dal racket del pizzo, di portata epocale… L’importante è trovare risposte ed offrire risultati... La classe dirigente si è rinnovata ed è cresciuta nel segno della legalità…”
Avete letto?
Vi poniamo due quesiti:
1) Chi ha pronunciato queste parole?
2) A quale Parlamento si riferisce l’ignoto autore?
La risposta al primo quesito non è semplice. Chi rappresenta un’assemblea legislativa è indotto a ritenere che lo faccia nel migliore modo possibile. Più che un costume, è una sindrome, la sindrome di Re Mida, il re che faceva diventare oro tutto ciò che toccava.
Siamo in alto mare, dunque.

Per fortuna ci sono indizi che potrebbero aiutare nella ricerca dell’autore. Per esempio il numero delle leggi approvate: ben trenta in pochi mesi.

Il campo si restringe ma le difficoltà permangono.
Le assemblee legislative fanno questo di mestiere, esaminano ed approvano leggi. Ma il numero delle leggi approvate non viene preso in considerazione, di consueto, ai fini della formazione di un giudizio sull’attività legislativa svolta. Avete mai letto simili dati sulla Camera dei deputati o il Senato della Repubblica?
Si è portati dunque a ritenere che l’uso dei numeri ai fini di un verdetto sulla qualità del lavoro svolto sia un’abitudine invalsa in alcuni Palazzi delle istituzioni, non in in tutti.

Qualche ipotesi, a questo punto, potreste azzardarla, ma vi suggeriamo di soprassedere ed esaminare qualche altro indizio utile.
Quale Parlamento ha approvato una norma di portata epocale per il sostegno alle aziende colpite dal racket del pizzo?
Ora potreste dare una risposta. Ma se volete proprio essere sicuri di ciò che sospettate, abbiate pazienza e prestate attenzione ad una espressione icastica e definitiva usata nel brano che vi abbiamo proposto all’inizio: Stiamo riportando il Parlamento al rigore e all’efficienza.
Indugiate? Non dovete girarci attorno, non ponetevi dubbi, seguite il vostro istinto. Soprattutto evitate di fare i conti con la realtà, altrimenti andate fuori strada.
Chi mai potrebbe affermare che il Parlamento siciliano è il luogo del rigore e dell’efficienza, se non l’attuale Presidente che del “suo” Parlamento sa tutto in tempo reale.

Ora potete mettere nero su bianco e trascrivere sul vostro fogliettino il nome e cognome del Presidente del Parlamento siciliano.
Si tratta proprio di Francesco Cascio.
E chi se non lui?
Siete sorpresi, vero?
Non vi eravate accorti di avere in Sicilia il luogo dell’efficienza e del rigore e che il vostro Parlamento approva leggi “di portata epocale”?
Se è così, non potete certo addebitarlo a chi vi fa sapere come stanno le cose.
Ora non ci resta che rivelarvi la fonte, il luogo dal quale abbiamo tratto le frasi che ci hanno fatto da filo conduttore e ci hanno permesso di diffondere notizie che pochi conoscono. Si tratta della rivista patinata Sicily donne che nel suo numero di lancio ha riservato ampio spazio al Presidente dell’Ars con una intervista corredata da magnifiche immagini. Dobbiamo essere grati a Sicily-donne, altrimenti chi ci avrebbe potuto informare sullo stato di grazia dell’Assemblea?

Eravamo rimasti ad un secolo fa, quando  i bilanci del parlamento siciliana mantenevano cifre alte, inghiottivano risorse, aprivano voragini nel debito pubblico e lasciavano invariati privilegi, indennità ed altre prebende.
Perché tanta omertà?
Hanno tenuto tutto riservato. Sono stitici gli uomini dell’Assemblea nel dare notizie all’esterno. Perciò finiscono con l’ignorare ciò che può riempire d’orgoglio i siciliani.
Ma come, Palazzo dei Normanni diventa il luogo del rigore e dell’efficienza, e non ne fanno parola ad alcuno?
L’Assemblea approva leggi di portata epocale e non viene segnalato in modo adeguato la portata?
La classe dirigente siciliana si è rinnovata ed è cresciuta nel segno della legalità, e la cosa viene mantenuta fra quattro mura?
Sono state trovate le risposte giuste ed offerti i risultati attesi, nonostante “i percorsi siano impervi e scoscesi”,  e nessuno ne sa niente?
Evidentemente c’è un problema serio d’informazione.

L’intervistatrice di Sicily-donne, non contenta delle novità concesse in esclusiva dal Presidente dell’Ars, gli ricorda, imprudentemente, “la bocciatura alla richiesta di conoscere i dettagli di alcuni viaggi in missione fatti con i soldi pubblici”.
Subendo la risposta che un simile quesito merita, secca ed esplicita, e corredata da un velato rimprovero: “La questione è malposta”.
Perché, vi chiederete?
Francesco Cascio lo fa sapere senza remore: “Io sin dall’inizio del mio mandato ho intrapreso la strada del rigore, limitando le missioni ai casi di effettivà necessità, proprio per evitare sperperi del denaro pubblico”.
Scommettiamo che non ci credete e volete le prove, vero?
Cascio le porge in modo inequivocabile: “Sulle missioni i miei uffici hanno offerto tutte le risposte necessarie. Il resto è solo una polemica strumentale”.

Si intuisce che gli scettici sanno a chi rivolgersi. Basterà fare una telefonata agli uffici ed avranno tutte le risposte che vogliono. Esaustive.
Si capisce che Cascio è irritato – non dall’intervistatrice, ma dalla questione - è perfettamente legittimo che lo sia. Da mesi non fanno altro che chiedergli i nomi dei deputati che hanno ricevuto il trattamento di missione. Non una volta, ma cento volte, e lui a ripetere la stessa cosa, a spiegare, invano, che i nomi dei deputati non si possono dare in pasto all’opinione pubblica perché esistono regole della privacy da rispettare.
Missioni pubbliche protette dalla privacy, proprio così.  
E’ inutile pestare l’acqua nel mortaio, sarebbe una polemica strumentale, com’è stato autorevolmente ribadito.

domenica 19 aprile 2009

BACHECA EVENTI - TURISMO

Al via la Settimana della Cultura, previsti stage di forgiatura e restauro

Caltagirone, ingresso gratis al Museo della Ceramica

Inizia oggi anche al Museo della Ceramica di Caltagirone la Settimana della cultura. Fino a domenica 26 aprile il Museo di via Roma aprirà gratuitamente la preziosa e variegata collezione di terre cotte e maioliche, non sole siciliane, che vanno dalla preistoria sino agli inizi del  ‘900. Un’inestimabile vetrina, quindi, accessibile  per tutta la prossima settimana gratis in questo primo scorcio di primavera, che metterà in mostra, per la prima volta, più di 2000 pezzi nuovi in ceramica policroma e antropomorfe, venuti fuori dai magazzini del Museo. Ma nel corso della settimana, in particolare mercoledì  22 e giovedì 23, il museo coinvolgerà turisti e appassionati con stage e dimostrazioni pratiche di progettazione, forgiatura, plastica e restauro di  manufatti in ceramica, in collaborazione con l’Istuto Statale della Ceramica “Luigi Sturzo”

venerdì 17 aprile 2009

BACHECA EVENTI – GASTRONOMIA -

Il superpremio va a Di Giovanni con i “Tagliolini Fantasia del Golfo”

Galioto vince l'edizione 2009 di Penne all'Agrodolce

La “Parmigiana di Melanzane con Crema di Pescespada” di Alessandra Galioto vince la nona edizione di “Penne all’Agrodolce”, il concorso gastronomico riservato ai giornalisti che, come è ormai consuetudine, fa da prologo a Travelexpo, in corso di svolgimento all'Hotel Village Città del Mare di Terrasini fino a domenica 19 aprile.

Ma il piatto più votato dalla giuria tecnica, composta da Franco Azzolini, Nicolò Barzano, Giuseppe Farina, Santo Briolo e Giuseppe Dell’Oglio, membri del “Club degli chef palermitani Francesco Paolo Cascino”, sono risultati i “Tagliolini Fantasia del Golfo” di Antonio Di Giovanni, che si è aggiudicato anche il superpremio, il riconoscimento che quest’anno si è deciso di assegnare tra i giornalisti vincitori delle scorse edizioni, ovvero Geraldina Piazza, Rosario Naimo, Antonio Di Giovanni, Antonio Fiasconaro e Maria Mattina.

Di Giovanni vince un viaggio ad Antalya, città turca sul mediterraneo, offerto da Kenobi Club mentre Alessandra Galioto si aggiudica due biglietti andata e ritorno su una delle tratte nazionali servite da Wind Jet. Il premio è stato consegnato da Giovanni Avanti, presidente della Provincia di Palermo.

giovedì 16 aprile 2009

BACHECA EVENTI - CULTURA

Quest'anno dura 9 giorni perchè è in concomitanza con il 25 aprile

Mostre e visite gratuite per Settimana della Cultura

“La Cultura è vita” è lo slogan della “XI Settimana della Cultura” in Sicilia che quest’anno dura eccezionalmente 9 giorni, in quanto concomitante con le festività del 25 aprile. La manifestazione si svolgerà in tutta Italia dal 18 al 26 aprile 2009 ed è volta a favorire la conoscenza della cultura e dell'arte ad un sempre maggior numero di cittadini che potrà scegliere tra mostre, convegni, laboratori, visite guidate, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche e aperture straordinarie in tutte le regioni d'Italia. In Sicilia, l’evento è organizzato dall’assessorato regionale dei Beni Culturali e Ambientali e prevede la realizzazione di numerosi eventi e l’apertura gratuita di tutti i siti della Regione.

“La Settimana della Cultura - sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali, Antonello Antinoro - è l’occasione migliore per visitare nuovi luoghi e per ammirare sotto questa nuova luce musei e monumenti già noti”. Nel corso della manifestazione sarà distribuito, gratuitamente, un volume con i principali interventi di restauro eseguiti attraverso l’impiego dei fondi europei.